Disinfestazione Pappataci

Nei climi caldi e umidi, principalmente di notte, è comune imbattersi in piccoli e fastidiosi insetti simili alle zanzare conosciuti per le loro punture. Stiamo parlando dei pappataci, anche detti flebotomi, insetti molto diffusi nell’area mediterranea.

Chi possiede spazi esterni oppure ha degli animali in casa potrebbe dover ricorrere alla disinfestazione da pappataci, un intervento che va affidato solamente a ditte specializzate e operatori esperti. In questo modo potrà scongiurare il pericolo delle punture di questo piccolo insetto, pericolose sia per l’uomo che per i nostri amici a quattro zampe.

Vediamo qualche informazione in più sull’habitat in cui vivono, sulle loro abitudini e sui migliori metodi di disinfestazione da pappataci in grado di eliminarli efficacemente.

Il pappatacio è un insetto dell’ordine dei ditteri (nome scientifico Phlebotomus papatasi) di piccole dimensioni, 1,5-3 mm. Il corpo ricoperto di peli ricorda molto quello di una zanzara, nonostante sia giallognolo e più piccolo. Essendo un insetto ematofago si nutre di sangue, che riesce a estrarre grazie all’apparato boccale pungente-succhiante e che permette loro di riprodursi.

Nello stadio adulto il ciclo di vita dei pappataci non supera le 4 settimane, durante il quale gli esemplari femmina possono deporre dalle 30 alle 70 uova in luoghi umidi e scuri, come crepe nei muri o buchi nel terreno vicino a fonti di acqua. Le larve non si nutrono di sangue, ma di muffe, detriti vegetali e rifiuti in via di marcimento. 

Pappatacio

I pappataci sono insetti attivi prevalentemente di notte, quando si mettono alla ricerca di cibo. Nonostante siano dotati di ali non riescono a coprire lunghe distanze, al massimo poche centinaia di metri, in maniera decisamente poco fluida eseguendo brevi “salti”.

A differenza della zanzara, che in volo emette un ronzio acuto, il pappatacio è un insetto silenzioso, perciò è molto difficile accorgersi della sua presenza, se non per via delle punture che potremmo ritrovare sul nostro corpo. 

Pappataci e Cani: Quali Rischi Corrono?

Attraverso le punture dei pappataci i cani possono contrarre il virus della “Leishmaniosi Canina”, una malattia parassitaria grave scatenata da protozoi. I pappataci estraggono questi parassiti pungendo degli animali infetti e li trasmettono a animali sani, o in alcuni casi agli esseri umani, sempre attraverso la puntura, veicolando così la malattia.

La Leishmaniosi può manifestarsi in diverse forme:

Disinfestazione Pappataci
  • Leishmaniosi cutanea: il parassita rimane localizzato a livello della cute, in corrispondenza della puntura, e la lesione provocata si ingrandisce fino ad ulcerarsi all’interno. Questa è la forma più diffusa della malattia.
  • Leishmaniosi muco-cutanea: il parassita si localizza a livello della cute e delle mucose. Le lesioni si manifesteranno sulla cute e sulle mucose orali e del naso.
  • Leishmaniosi viscerale: questa grave forma coinvolge diversi organi e apparati e se non viene trattata adeguatamente può portare addirittura alla morte, soprattutto nei cani.

Nonostante la leishmaniosi colpisca principalmente gli animali, come cani e gatti, talvolta può essere trasmessa anche all’uomo, che in ogni caso può curarla più facilmente e con sintomi meno gravi.

Puntura Dei Pappataci: È Pericolosa Per L’uomo?

Le punture da pappataci in un primo momento non sono particolarmente dolorose, ma con il passare del tempo scatenano un intenso prurito e si manifestano come piccoli ponfi arrossati, localizzati di solito nelle zone delle gambe e sulle caviglie. Per il loro trattamento si possono utilizzare degli stick dopo-puntura venduti nelle farmacie, oppure rimedi naturali come estratti di aloe vera, albero del tè, lavanda, camomilla e limone.

In ogni caso la puntura dei pappataci non va sottovalutata! Essa può veicolare dei virus anche nell’uomo. La malattia che può essere contratta più comune è la cosiddetta “febbre da pappataci”, anche chiamata “febbre da flebotomi”, “febbre dei tre giorni” o “febbre estiva”.

Disinfestazione Pappataci

I sintomi della “febbre da pappataci” sono simili a quelli dell’influenza e consistono in:

  • febbre (che dura solitamente tre giorni)
  • mal di testa
  • dolori muscolari
  • dolori articolari
  • nausea
  • vertigini
  • brividi
  • debolezza

Eliminare i pappataci: prevenzione e disinfestazione

Essendo insetti fastidiosi e in alcuni casi anche pericolosi, nei periodi estivi è bene pensare a come allontanare o eliminare i pappataci dalle proprie case. 

Esistono diversi metodi di prevenzione, primo fra tutti la pulizia costante e accurata dei giardini e delle stanze, facendo attenzione al fogliame e ai residui vegetali. Arieggiare e illuminare gli ambienti, inoltre, disturberà i pappataci, amanti dell’umidità. 

In alcuni casi, comunque, tutte queste accortezze non bastano a debellare un’infestazione. Casi gravi richiedono l’intervento di professionisti, che sapranno fare buon uso di insetticidi e prodotti specifici.

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