Foto di acaro presa da un microscopio elettronico
acari al microscopio elettronico

Gli acari (nome scientifico Acarina) sono minuscoli insetti parassiti appartenenti alla classe degli aracnidi e del phylum degli artropodi che vivono e si riproducono in ambienti bui e umidi. Con una dimensione media inferiore al millimetro gli acari sono invisibili ad occhio nudo e senza l’impiego di un microscopio. Nonostante le dimensioni sono i maggiori responsabili di alcune dermatiti e problemi respiratori nei soggetti allergici. Questo costringe a richiedere una disinfestazione in casa.

Esistono diversi tipi di acari:

  • Gli acari della polvere
  • Gli acari del legno
  • Gli acari del cibo
  • Gli acari delle piante

Sintomi che possono provocare sono la costante sensazione di prurito e irritazione della pelle, a volte accompagnati da lesioni e piccoli pomfi sono un primo campanello d’allarme.

Cosa provocano le punture degli acari?

 È improprio definire questi sfoghi cutanei come “punture di acari” dato che in realtà la maggioranza di questi aracnidi non punge o morde l’uomo, ma si ciba semplicemente dei detriti cellulari e di sebo. Le reazioni allergiche di tipo respiratorio, invece, sono dovute all’inalazione dei resti di acari morti e delle loro deiezioni, laringiti, bronchiti e riniti allergiche sono sintomi tipici, per questo anche quando vengono esposti alla luce e muoiono rimangono comunque nocivi.

E’ consigliabile adottare semplici accorgimenti e misure preventive per ridurre la loro presenza:

l’apertura regolare delle finestre, liberare gli ambienti dalla polvere, e il lavaggio delle lenzuola, federe e cuscini a più di 60 C°, infatti vestiti e tessuti in genere sono ottimi rifugi per loro. Una buona pulizia è abbastanza per rimuovere gli acari dalle lenzuola, ma non sarà mai permanente.

In casi gravi l’unica soluzione è contattare la nostra rete di professionisti e tecnici per un servizio di disinfestazione da acari.

Habitat ideale degli acari

L’umidità e la polvere tendono ad formare il loro ecosistema ideale, il “Dermatophagoides pteronyssinus” tende a preferire le città costiere, infatti si infiltra facilmente nelle case italiane e per questo passare l’aspirapolvere è il metodo più consigliato come deterrente per combattere gli acari.

Acaro della Polvere

Praticamente in ogni abitazione troviamo il fastidioso e molto diffuso acaro della polvere, così chiamato perché si nutre di ciò che la polvere contiene: scaglie di pelle, forfora, unghie, frammenti di insetti in decomposizione, micelio, polline.

Si stima che in un grammo di polvere si annidino da 1000 a 2000 esemplari di questi piccolissimi insetti, per sbarazzartene in modo efficace devi affidarti a esperti o eliminare la loro casa, la polvere domestica.

La loro vita media oscilla tra i 2 e i 4 mesi, durante i quali le femmine possono deporre fino a 50 uova. Data la loro veloce riproduzione non è un caso che la disinfestazione da acari da polvere sia tra le più richieste dagli italiani.

Tra le specie più comuni troviamo la Dermatophagoides farinae, la Dermatophagoides pteronyssinus e la Euroglyphus maynei, che insieme rappresentano il 70-90% degli acari presenti nella polvere.

Acaro Della Polvere

La varietà che si trova nella polvere può espellere delle sostanze che talvolta provocano negli uomini allergie e difficoltà respiratorie attraverso le loro uova, le mucose del loro apparato digerente e le feci.

È facile reperire in negozi specializzati degli spray antiacaro da spruzzare direttamente sulle superfici interessate come divani, letti, tende, cuscini e interni delle auto. 

Acari nel Materasso

Per ragioni di temperatura e umidità, la camera da letto è l’ambiente perfetto per la proliferazione di questi minuscoli insetti. I tessuti sintetici e l’utilizzo del riscaldamento permette agli acari di proliferare anche d’inverno.

Il nascondiglio preferito degli acari è proprio il materasso, all’interno del quale possono annidarsi dai 100.000 ai 10 milioni di acari!

Oggi in commercio esistono materassi anti acaro e traspiranti, che aiutano a prevenire la loro formazione e riproduzione. In alternativa si possono acquistare delle coperture per cuscini e per gli stessi materassi in tessuto antiacaro a trama molto fitta, ad esempio in microfibra di poliestere (ma ci sono tessuti di vario tipo con lo stesso ruolo).

Questi possono bloccare fino al 99% degli allergeni dell’acaro evitando così una disinfestazione.

Il bicarbonato di sodio

E’ una sostanza utile in molti campi, per la pulizia, digestione, cucina, ha proprietà antisettiche, può eliminare i cattivi odori e alcuni batteri e molto altro, tuttavia i studi svolti finora, non hanno riscontrato risultati  per debellare questo infestante in particolare.

Acari del Legno

Gli acari del legno, così chiamati perché si nutrono di legno, possono essere ritrovati all’interno del fusto di piante e alberi e all’interno di mobili. In Italia il più diffuso è il Pyemotes ventricosus, anche chiamato acaro dei tarli in quanto parassita delle loro larve. Rimedi quali l’oli essenziali potrebbero essere abbastanza, nel dubbio consultate i nostri esperti.

foto presa da un microscopio elettronico di un acaro parassita dei tarli del legno ma che passa anche agli umani causandogli dermatiti

La diffusione del Pyemotes ventricosus avviene principalmente nel periodo primaverile e estivo, quando gli esemplari femmina fuoriescono dalle gallerie scavate dai tarli all’interno del legno, in alcuni casi contaminando vestiti e biancheria. Questo tipo può pungere l’uomo generando dei ponfi e delle lesioni strufoloidi pruriginose che possono comparire anche 10/12 ore dopo la puntura. 

Per prevenire una infestazione da acari del legno, è bene prestare attenzione alla condizione dei mobili in legno presenti in casa, delle travi, degli infissi e delle piante, accertandosi che non siano tarlati.

Acari del Cibo

Possiamo trovare gli acari del cibo all’interno delle derrate alimentari come farine, cereali, grano, formaggi e salumi. Tra le specie più note troviamo:

  • L’Acarus sirio: anche chiamato “acaro delle farine”, che si ritrova prevalentemente nei cereali in stoccaggio, ma anche formaggi, frutta secca e prosciutti. Si nutre di micelio e di grano.
  • Lepidoglyphus destructor: si nutre di funghi ma vive sui prodotti farinacei grezzi nei magazzini di stoccaggio e nel legname da camino.
  • Il Tyrophagus putrescentiae: chiamato anche “acaro del prosciutto crudo”, acaro della muffa o del formaggio. Spesso lo troviamo nei prosciutti, ma anche nei caseifici e nei silos, poiché si nutre anche di formaggio e cereali.
  • Il Glycyphagus domesticus: preferisce le sostanze zuccherine, quindi lo ritroviamo nei prodotti dolciari, ma anche in formaggi, grano e farine.

Anche queste specie non sono visibili senza l’ausilio di un microscopio, per cui spesso ci si accorge della loro presenza solo grazie al cattivo sapore assunto dal cibo.

Acari delle Piante

Se avete visto dei puntini bianchi camminare sulle piante, ma possono anche essere gialli o rossi, si trattano di minuscoli ragni della famiglia dei Tetranichidi, sono fitofagi, innocui per l’uomo ma pericolosi per la salute delle piante, in particolare quelle ornamentali e orticole.

La loro attività non è sempre facilmente visibile, possono presentarsi come file di puntini bianchi o rossi che camminano sulla pianta, il colore dipende dallo stadio di maturazione, quelli bianchi sono i più giovani ed indicano una recente schiusa di uova.

Altro segno del loro passaggio sono le deformazioni delle foglie ed il coloramento pallido, questo perché sottraggono la clorofilla alle foglie che se non vengono curate passeranno dal bianco al giallo al marrone per poi morire.

 

il periodo degli acari delle piante

Durante l’inverno questo infestante si nasconde nel terreno, con il caldo dell’estate comincia a nutrirsi delle piante.

 

come eliminare gli acari delle piante

E’ possibile ricorrere a piretroidi o acaricidi, come anche a rimedi naturali per tutelare e proteggere le piante, il semplice sapone di Marsiglia, lo zolfo, ma anche l’olio di neem, il cui contatto risulta letale e il solo odore basta a dissuadere questo ed altri infestanti dall’avvicinarsi, infine si può ricorrere a dei predatori naturali.

Altre specie di acari delle piante

I Tarsonemidi, anch’essi bianchi ma così piccoli da essere visibili solo al microscopio. Per dare una idea di quanto siano piccoli, un tipo di questa specie è una sanguisuga delle api, la Acarapis woodi e vive e si riproduce sulle pareti della trachea delle api.

In generale questa specie è più rara dei Tetranichidi ed Eriofidi, ed anche meno dannosa.

Eriofidi, questa specie a causa delle sue dimensioni possiamo osservarne solo l’attività, piuttosto esplicita, poiché causa alle piante quello che viene chiamato “galla” o anche “cecidio” (vedi immagine a destra), dei tumori per le piante, escrescenze grosse ed appariscenti.

Un acaro delle piante come appare ad un microscopio elettronico
acari bianchi visibili solo al microscopio
Ingrandimento di acari della polvere rossi presenti su una foglia
edera velenosa durante l'autunno affetta da tumori delle piante chiamate "galla" o anche "cecidio" causate dall'attività degli acari
Galla o cecidio, un tumore delle piante che può essere causato da Eriofidi ma anche da muffe, funghi o batteri
Acaro Varroa Destructor ingrandito al microscopio

Acaro delle api

Il varroa destructor, una delle minacce principali per le api,  è un infestante di cui non ci occupiamo ma è bene conoscerlo data l’importanza delle api per l’ecosistema.

Grande 1 mm, comparabile a l’occhio di un’ape. E’ così radicato in tutto il territorio italiano che ogni apicoltore d’Italia deve ispezionare le proprie arnie per accertarsi della sua presenza.

Questo infestante può passare da un’ape ad un’altra come una malattia, si infiltra nella cella della covata, indebolisce la larva, si nutre, si accoppia e depone le sue larve mentre l’ape cresce.

La femmina lascia la cella con l’ape adulta mentre i maschi e i varroa che sono ancora maturati rimangono.

Scabbia

Una varietà molto specifica, il Sarcoptes scabiei, causa la Scabbia, troppo piccolo per essere visto normalmente, si insinua nella pelle e causa la scabbia, quindi prurito, infiammazioni della pelle e dermatiti, inoltre è contagiosa.

E’ raro ma diffuso in tutto il mondo, in ogni continente tranne ai poli. Si può distinguere da una tipica reazione per dermatite da contatto che potrebbe durare qualche ora, se il problema persiste per più di 1 mese.

Difficile da distinguere dall’eczema, poiché anch’essa longeva, ma solitamente colpisce parti distinte del corpo, quelle che si piegano come i gomiti, l’interno ginocchio,collo, mani e piedi. La scabbia è curata facilmente, solitamente con una crema antiparassitaria la permetrina.

Disinfestazione acari: costi?

Un intervento di disinfestazione ha sempre dei costi che variano in base a:

  • dimensione e accessibilità dell’area infestata
  • distanza dal più vicino disinfestatore
  • entità dell’infestazione

Solitamente i prezzi vanno tra i 90 e i 200 euro.

Ricorda che preventivo e sopralluogo sono gratuiti.

Come Uccidere Gli Acari?

In questa pagina abbiamo esplorato insieme delle misure preventive e dei rimedi naturali fai da te per evitare la proliferazione degli acari, ma in situazioni più serie la soluzione migliore è richiedere l’aiuto dei disinfestatori.

Un intervento professionale significa individuare il tipo di infestante e sapere quali prodotti specifici e efficaci usare. Inoltre sarà possibile rendersi conto dell’effettiva gravità dell’infestazione, scongiurando ogni rischio. Contattaci.

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Acaro visto al microscopio elettronico
Acaro visto al microscopio elettronico