Disinfestazione Processionarie

Le processionarie sono parassiti dell’ordine dei lepidotteri diffusi in Europa, Asia e nel Nord dell’Africa. In Italia è molto comune incontrare questi insetti, soprattutto in zone verdi caratterizzate dalla presenza di alberi come pini e querce.

La loro pericolosità e la loro diffusione costringe molti a ricorrere a interventi di disinfestazione da processionarie. La peluria delle larve, infatti, è altamente urticante per l’uomo e per gli animali, inducendo in casi gravi e in soggetti sensibili addirittura lo shock anafilattico. Entrare in contatto con i peli urticanti potrebbe inoltre causare dolorose eruzioni cutanee, congiuntiviti, irritazioni delle vie respiratorie e infiammazioni delle mucose di bocca e intestino

In ogni caso la processionaria costituisce un pericolo anche per la vegetazione, in quanto priva pini, querce e altri alberi di parte del fogliame, compromettendone il ciclo vitale.

Un Decreto Ministeriale del 1998 (poi sostituito in anni successivi) ha reso obbligatoria in Italia la lotta a questo parassita del pino in zone ritenute a rischio infestazione. La disinfestazione da processionarie è diventata, quindi, fondamentale per mantenere in sicurezza giardini e aree verdi in tutta la penisola.

In tutto il mondo si contano più di 40 specie di processionaria, ma in Italia le più diffuse sono principalmente due: la Thaumetopoea pityocampa (processionaria del pino) e la Thaumetopoea processionea (processionaria della quercia). 

In generale il ciclo di vita delle processionarie si divide in 4 fasi:

  • Uovo
  • Larva/Bruco
  • Crisalide (trasformazione da bruco a farfalla)
  • Farfalla/Falena
Processionarie Periodo

Processionarie dei pini

Per questo tipo di processionaria il periodo freddo dell’anno rappresenta il periodo di attività, dato che nella stagione estiva si ritira sotto terra come bozzolo, per poi uscirne verso agosto sotto forma di falene alla ricerca di un posto per depositare le uova

Un ammasso di uova può contenerne fino a 300 e viene fissato dalla falena a un ago del pino scelto. Verso settembre, quindi dopo circa 4 settimane, nasceranno le larve (lunghe pochi centimetri) che si metteranno subito in cerca di aghi di pino di cui nutrirsi, spostandosi in fila lungo i rami (come in una processione, da qui il nome “processionarie”) alla ricerca di altro nutrimento fino all’inverno. A seguito di un periodo di pausa per superare l’inverno, alla fine di maggio le processionarie dei pini cercheranno un luogo adatto per interrarsi e tessere il bozzolo dove affrontare la metamorfosi.

Processionarie delle querce

Come le loro cugine dei pini, anche le larve delle processionarie delle querce sono ricoperte di peli urticanti. Questi bruchi pelosi nascono in aprile e concentrano le loro attività di sera e di notte, mentre di giorno si ritirano in nidi appiattiti costruiti sui rami di quercia.

Il nido definitivo dove affrontare la metamorfosi, dal quale tra luglio e settembre nascerà la falena, viene formato generalmente lungo il tronco della pianta.

Nidi di Processionaria: Come Riconoscerli

Non è difficile riconoscere i nidi di processionaria: basta avere un po’ di spirito di osservazione. Si possono trovare alle estremità degli alberi sotto forma di grossi bozzoli filamentosi di colore bianco a partire dalla stagione autunnale.

Disinfestazione Processionarie

Il nido viene utilizzato dai bruchi dei pini per deporre le uova, ma spesso è solo un rifugio temporaneo che le nuove larve in seguito scarteranno per costruirne un altro. La forma dei nidi di processionaria del pino assomigliano per dimensione e forma a una noce di cocco, mentre quelli della processionaria di quercia sono più allungati.

Data la loro grandezza (possono arrivare anche a 1 metro di lunghezza) sono facilmente individuabili per richiedere al più presto possibile la disinfestazione delle processionarie.

Le Processionarie e i Cani

Gli incontri ravvicinati tra processionarie e cani sono molto frequenti, probabilmente a causa della natura curiosa e esplorativa degli amici a quattro zampe. Se un cane, un gatto o qualsiasi altro animale annusa o ingerisce i peli della processionaria i sintomi ai quali andrà incontro potrebbero essere:

  • Intensa salivazione
  • Infiammazione della bocca
  • Ingrossamento della lingua
  • Necrosi della lingua
  • Febbre
  • Vomito

La cosa migliore da fare in questi casi è ovviamente contattare il veterinario. Nel frattempo potrebbe essere d’aiuto effettuare un lavaggio della bocca dell’animale per eliminare eventuali peli urticanti ancora presenti al suo interno, munendosi possibilmente di guanti protettivi.

Disinfestazione Processionarie

Processionaria e Disinfestazione

Per evitare danni alla vegetazione, agli animali e all’uomo stesso è bene eliminare la processionaria tramite la disinfestazione.

Tentare di distruggere i nidi o allontanare questi parassiti da soli espone a molti pericoli e potrebbe non essere risolutivo. Affidarsi a interventi professionali, invece, assicura una pulizia completa e competente.

Processionaria Disinfestazione

I mesi migliori per liberarsi della processionaria con la disinfestazione sono giugno, luglio, agosto e settembre, ma consigliamo di rivolgersi a una ditta specializzata non appena viene individuato il nido.

Tra i metodi più utilizzati e efficaci troviamo l’impiego dell’insetticida biologico Bacillus thuringiensis kurstaki (Btk), un batterio che colpisce le larve di processionaria danneggiandone i centri nervosi. Viene diffuso via aerea o per mezzo di atomizzatori e non danneggia la biodiversità della zona trattata, in quanto è efficace solamente contro alcuni lepidotteri.

Altri modi per effettuare la disinfestazione della processionaria sono tramite trappole ai ferormoni, tramite endoterapia e tramite trappole meccaniche.

Se cerchi una ditta che effettui la disinfestazione da processionaria mettiti in contatto con noi! Ti forniremo le migliori soluzioni per eliminare questi fastidiosi e pericolosi parassiti.

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