Disinfestazione Processionarie
la loro infestazione e la presenza dei nidi può rappresentare un problema per persone,animali ed alberi
Le processionarie, sono parassiti dell’ordine dei lepidotteri diffusi in Europa, Asia e nel Nord dell’Africa.
Appaiono come bruchi pelosi urticanti. In Italia è facile incontrare questi insetti durante la primavera, soprattutto in zone verdi, nella pineta, perciò alberi come pini e querce. Per questo si hanno spesso problemi di processionaria a Roma.
 
La loro pericolosità e la loro diffusione costringe molti a ricorrere a interventi di disinfestazione da processionarie. La peluria delle larve, infatti, è altamente urticante per l’uomo e gli animali, inducendo in casi gravi di reazione allergica nei soggetti sensibili addirittura lo shock anafilattico. Quando i peli urticanti entrano in contatto diretto possono causare dolorose eruzioni cutanee, congiuntiviti, irritazioni delle vie respiratorie e infiammazioni delle mucose di bocca e intestino.
Costituisce un pericolo anche per la flora, in quanto nidificando sugli alberi, in generale conifere, per maturare si nutra del loro fogliame, compromettendone il sistema vascolare dell’albero, non è letale come il punteruolo rosso per le palme ma è comunque pericoloso.
 
Un Decreto Ministeriale del 1998 (poi sostituito in anni successivi, attualmente con il decreto del 30 ottobre 2007) ha reso obbligatoria la lotta a questo parassita del pino in zone ritenute a rischio infestazione. L’eliminazione della processionaria in Italia è diventata, quindi, fondamentale per mantenere in sicurezza giardini e aree verdi in tutta la penisola.
Se ti serve una rimozione nidi o se l’infestazione è già diffusa contattaci, riceverai informazioni e sopralluogo gratuito da personale qualificato per una disinfestazione professionale.

 

Ciclo vitale della processionaria

 si divide in 4 fasi:

  • Uovo
  • Larva/Bruco
  • Crisalide o Pupa (trasformazione in farfalla)
  • Farfalla/Falena

Le numerose uova (anche 300) sono depositate e
mimetizzate tra le foglie. Un mese dopo la schiusa le larve iniziano a nutrirsi degli aghi. Man mano che si riuniscono, formano una colonia che
inizia a tessere il caratteristico bozzolo bianco in cui risiedono.

Trascorre l’inverno sugli alberi, al tramonto scende dall’albero per cibarsi di fogliame fino all’alba, a fine inverno o inizio primavera, è quando le larve cominciano la processione.

Si sposta 10cm sottoterra per iniziare lo stadio di Pupa, alcune possono andare in diapausa (ibernazione) per 1 anno o più. Nella maggior parte dopo 1 mese dalle crisalidi emergerà la falena.

Raggiunta la maturità si accoppierà e depositerà le uova.

Il periodo delle processionarie

Come per le tarme ed i tarli, l’attività più molesta di questo infestante non è compiuta durante l’età adulta, ma nella fase larvale, è questa la fase in cui diviene ricoperto di peluria urticante e il contatto risulta pericoloso. Mentre la farfalla si trova tra Giugno e Settembre, scende dall’albero nel periodo della primavera, tra Febbraio e Aprile.

Processionarie Periodo
la discesa delle larve a primavera rende questo insetto un pericolo per l'uomo
processionaria del pino adulta in forma di falena

Processionarie: una minaccia per gli alberi

La distruzione dei nidi è un servizio utile anche alla natura, anche se questo lepidottero non è letale come il punteruolo rosso è per le palme, la loro azione tende a rendere la pianta più vulnerabile alle malattie, i parassiti e le alluvioni.

La processionaria attacca le conifere: i pini, che sia quello generico o nero, le querce e i larici.

Nel resto del mondo ci sono specie che attaccano altri alberi, come la Thaumetopoea bonjeani che colpisce il cedro ma questa varietà sembra sia solo in Marocco.

Ci sono più di 40 specie nel mondo, ma le processionarie in Italia più diffuse sono principalmente due: la Thaumetopoea pityocampa e la Thaumetopoea processionea, rispettivamente attaccano Pino e Quercia, vediamo sotto le differenze

Processionaria dei pini

Non solo questa varietà ma in generale è uno dei pochi insetti che continua a svilupparsi durante l’inverno piuttosto che ibernarsi, tuttavia non è invincibile al freddo, ma molto resistente, una temperatura di -16 C° gli è letale.

Nella stagione estiva si ritira sotto terra come bozzolo, per poi uscirne verso agosto in forma alata alla ricerca di un posto per depositare le uova

Un ammasso di uova può contenerne fino a 300 e viene fissato dall’insetto su un ramo o ago dell’albero. Verso settembre, quindi dopo circa 4 settimane, nasceranno le larve (lunghe pochi centimetri) che si metteranno subito in cerca di aghi di pino di cui nutrirsi.

Si spostano sempre in fila indiana lungo i rami (come in una processione, da qui il nome) alla ricerca di altro nutrimento fino all’inverno.

 A seguito di un periodo di pausa per superare l’inverno, a fine di maggio le processionarie dei pini cercheranno un luogo adatto per interrarsi e tessere il bozzolo dove affrontare la metamorfosi.

Processionaria delle querce

Anche le larve di questa specie sono ricoperte di setole urticanti. Nascono in aprile e concentrano le loro attività di sera e di notte, mentre di giorno si ritirano nei giacigli costruiti sui rami di quercia che risultano più appiattiti rispetto a quelli della Pityocampa.

Oltre a questi 2 alberi può visitare anche il larice comune, il Larix decidua.

Il giaciglio dove affrontare la metamorfosi, dal quale tra luglio e settembre nascerà la falena, viene formato generalmente lungo il tronco della pianta.

Nidi di Processionaria: Come Riconoscerli

Non sono troppo difficili da riconoscere, ed è utile per prevenire le processionarie ma dipende dal momento dell’anno, il cluster iniziale è molto piccolo, simile ad una sigaretta avvolta nella carta argentata può essere grande quanto un paio di aghi dei pini, successivamente le larve lavorando insieme formando una sorta di nuvola che potrebbe essere confuso per un bozzolo di ragno.

Si possono trovare sulle chiome degli alberi, sotto forma di grossi bozzoli filamentosi di colore bianco (vedi foto)  a partire dalla stagione autunnale. Il cluster di uova è depositato ad Agosto ma poiché la larva esce in tardo Settembre ci vorrà del tempo prima che il suo rifugio sia costruito e diventi quindi visibile come nella foto.

Nidi Di Processionaria
vive in un bozzolo sugli alberi per questo è anche detta bruco dei pini

Il bozzolo costruito viene utilizzato per deporre le uova, ma spesso è solo un rifugio temporaneo che le nuove larve in seguito scarteranno per costruirne un altro. Formano un nido sericeo che somiglia per dimensione e forma a una noce di cocco, mentre quelli della variante della quercia sono più allungati.

Data la loro grandezza (possono arrivare anche a 1 metro di lunghezza) sono facilmente individuabili per richiedere al più presto possibile la disinfestazione delle processionarie.

E’ molto difficile che un albero sia ucciso da esse, tuttavia è un rischio per quelli giovani ed appena piantati, se doveste ricorrere al fai da te, cercate di non utilizzare soluzioni che possano ferire l’albero invaso.

 

Le Processionarie e i Cani

Gli incontri ravvicinati tra processionarie e cani sono molto frequenti, probabilmente a causa della natura curiosa e esplorativa dei nostri amici a quattro zampe. Se un cane, un gatto o qualsiasi altro animale annusa o ingerisce i peli, i sintomi ai quali andrà incontro potrebbero essere:

  • Intensa salivazione
  • Infiammazione della bocca
  • Ingrossamento della lingua
  • Necrosi della lingua
  • Febbre
  • Vomito

Come aiutare il cane?

Contattare il veterinario. Nel frattempo potrebbe essere d’aiuto effettuare un lavaggio della bocca dell’animale per eliminare eventuali parti urticanti ancora presenti al suo interno, munendosi possibilmente di guanti protettivi.

Processionarie Cani

Cosa fare in caso di contatto con i peli di Processionaria?

Sintomi

A contatto con la pelle le larve primaverili possono provocare irritazioni cutanee, anche ad animali domestici, la loro peluria è tanta leggera che può anche infiltrarsi nelle vie respiratorie e quindi tosse, problemi a respirare e infiammazioni nei polmoni o nella gola. Nonostante le conseguenze apparentemente gravi, non porta con sé nessun tipo di tossicità.

Prevenzione e trattamento

La prevenzione si tratta semplicemente di evitare il contatto diretto con le processionarie e i loro nidi, indossare vestiti che coprano tutto il corpo, quindi maniche e pantaloni lunghi durante la primavera nei luoghi in cui l’insetto può essere presente.

Se dovessi trovarti in presenza di processionarie, cercate di rimuoverle con delicatezza usando un oggetto lungo e sottile, dovete evitare di disturbarle il meno possibile per minimizzare il rischio che i suoi aghi vengano rilasciati e quindi respirati.

In caso di esposizione è bene lavare con acqua e sapone l’area della pelle colpita, rimuovere i vestiti e lavarli, i sintomi sulla pelle tendono a sparire entro 2 settimane se non ci sono ulteriori esposizioni.

Trattamento

Non sembra esserci un trattamento specifico all’esposizione, non è ancora stato determinato con esattezza il meccanismo responsabile per la reazione, anche se trattamenti istaminici, vengono spesso impiegati la loro efficacia appare insufficiente, i corticosteroidi e le creme che contrastano il prurito come una lozione alla calamina e anche gli impacchi di ghiaccio possono risultare utili. 

Il trattamento è più complicato in caso di esposizione dei peli con gli occhi, probabilmente sarà impiegato un trattamento di corticosteroidi, in ogni caso una visita oculistica è d’obbligo nel caso le setole dovessero infiltrarsi in profondità nel tessuto oculare, gli steroidi oculari vengono usati solo nelle reazioni più gravi.

In caso di ingestione delle processionarie o solo dei loro aghi si potrebbe rendere necessario un intervento per rimuoverli da laringe, faringe o esofago, poiché potrebbero rimanere bloccati nel tessuto.

Processionarie e shock anafilattico

Il rischio di uno shock anafilattico sembra esistere come conseguenza di un contatto con questo insetto tuttavia una ricerca del Public Health England, una sezione del servizio sanitario pubblico inglese, ha studiato molteplici casi di esposizione all’insetto e riscontrato solo un singolo caso in cui era stato riscontrata una risposta così eccessiva del sistema immunitario e anche in quell’unico caso potrebbe essere stata causata da un pesticida e comunque l’apparente shock è avvenuto 3 ore dopo l’esposizione iniziale, mentre uno shock anafilattico come per chi è allergico alle api solitamente accade nell’arco di minuti o secondi.

Altri casi osservati che hanno attribuito uno shock anafilattico mancavano dei dettagli necessari per stabilire se una simile reazione fosse occorsa.

Soggetti a rischio comunque dovranno tenere conto di un eventuale uso di corticosteroidi o broncodilatatori per chi soffre di asma.

Processionaria e Disinfestazione

Per evitare danni alla vegetazione, agli animali e all’uomo stesso è bene eliminare la processionaria tramite la disinfestazione.

Tentare di distruggere i nidi o allontanare questi parassiti da soli espone a molti pericoli e potrebbe non essere risolutivo, non basta indossare i guanti. Affidarsi a interventi professionali, invece, assicura una pulizia completa e competente.

Processionaria Disinfestazione

Quando intervenire?

I mesi migliori per liberarsi di questo lepidottero con la disinfestazione sono giugno, luglio, agosto e settembre.

Consigliamo di contattarci non appena viene individuata l’albero che hanno infestato per un sopralluogo gratuito, in quanto siamo un’azienda di disinfestazione.

 

disinfestazione processionaria: prodotti da usare

Tra i metodi più utilizzati e efficaci troviamo l’impiego dell’insetticida biologico Bacillus thuringiensis kurstaki (Btk), non un semplice prodotto chimico o un insetticida tipico ma un batterio che colpisce le larve di processionaria danneggiandone i centri nervosi. Diffuso via aerea o per mezzo di atomizzatori non danneggia la biodiversità della zona trattata, ma è efficace solo contro alcuni lepidotteri.

Altri modi sono con trappole ai ferormoni in modo da allontanarli o circoscriverli in un’area specifica, ostacoli fisici, se si vuole evitare che il parassita si diffonda oltre l’albero in cui vive si possono mettere degli ostacoli sull’albero in modo che non possano scendere, esso non può diventare adulto se circoscritto all’albero.

 Endoterapia, un metodo invasivo e regolamentato che attacca parassiti e batteri attraverso l’albero ma che richiede l’intervento di esperti,  infine ci sono le trappole meccaniche.

Dobbiamo preoccuparci di richiedere una disinfestazione bruchi in generale?

Ce ne sono molti in natura il cui contatto può arrecare dolore e problemi di salute, come la varietà detta sella o il Megalopyge opercularis, ma questi sono insetti che si trovano in America, fortunatamente al momento la processionaria sembra essere l’unico che causi problemi.

 

Quanto costa una disinfestazione?

Bisogna considerare i prezzi orientativi, perché come per ogni altro infestante si deve considerare:

  • la distanza da percorrere per raggiungere il luogo da trattare
  • le dimensioni o profondità dell’infestazione, il numero di alberi coinvolti
  • la difficoltà nel raggiungere la zona su cui operare

il prezzo può andare sui 150€ o 200€ per albero, ma il preventivo è gratuito.

 

Come richiedere un preventivo gratuito?

Chiamando, se cerchi una ditta che effettui la disinfestazione da processionaria mettiti in contatto con noi! Ti forniremo le migliori soluzioni per eliminare questi fastidiosi e pericolosi parassiti.