ZECCHE

Ne esistono centinaia di specie di cui una ventina sono presenti in Italia,  vivono a spese degli ospiti più disparati (cani, pecore, bovini, volatili e  gatti). 

Ma tutte quante, in caso di bisogno, si accontentano di qualsiasi ospite a sangue caldo, uomo compreso veicolando spesso patologie anche gravi. 

Tra le  specie più note e frequenti sono Ixodes ricinus.  Quest’ultima ha assunto importanza crescente con l’accentuarsi del fenomeno  nelle aree di periferia urbana gravemente degradata, ove si annida tra le sterpaglie, negli assiti di orti di fortuna, in depositi di rifiuti, eccetera. Insieme ad Ixodes ricinus, può essere introdotto nelle abitazioni da cani e gatti infestati.Sono di specie polifaghe  poiché  passano  indifferentemente dal cane, al gatto, alle pecore, e anche all’uomo. Assomigliano a piccoli ragni di colore variabile dal marrone al nero grigio, di dimensioni che possono variare dai 3 mm., nelle zecche ancora digiune, ai 20 mm. di quelle che hanno già succhiato il sangue dall’animale ospite. Negli ultimi anni  i casi di infestazione da zecche sono andati aumentando anche nei centri urbani: le uova vengono in tal caso deposte, in numero variabile da 3000 a 18000, nelle fessure e crepe dei muri o delle pavimentazioni. Si riproducono deponendo le uova sul terreno e passando attraverso lo stadio di larva, ninfa e soggetto adulto. In genere le zecche stanno sul corpo dell’ospite per un periodo di tempo di alcuni giorni, durante i quali si alimentano; si lasciano poi cadere sul terreno, ove possono resistere al digiuno per tempi straordinariamente lunghi (addirittura degli anni) in attesa di un ospite a cui aggrapparsi per effettuare un nuovo pasto di sangue. Tale procedura si ripete almeno tre volte, prima che la zecca raggiunga la maturità e, lasciatasi nuovamente cadere a terra, deponga le uova.  


LE ZECCHE

LOTTA 

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