TERMITI IN CASA
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Se
fino ad oggi pensavamo che le Termiti vivessero solo in Africa o nei Paesi
Tropicali, lontano da noi, nidificando in mirabili ed imponenti architetture
naturali, dobbiamo ammettere che la realtà è ben diversa! Questi piccoli
insetti sociali vivono nascosti nel legno dei nostri boschi, dei nostri
giardini, delle nostre abitazioni, nutrendosi di tutti i materiali
cellulosici che incontrano nel loro discreto ma implacabile peregrinare alla
ricerca di cibo. La loro presenza rischia di passare inosservata finché non
si materializza o nella sciamatura annuale, quando gli individui alati
lasciano in massa il nido, o negli ingenti danni che le Termiti sono in grado
di arrecare al legno posto in opera. La
specie italiana più pericolosa è Reticulitermes lucifugus, tipica
Termite Sotterranea, che si sposta nel terreno e causa gravi attacchi alle
strutture lignee di edifici antichi e moderni, luoghi di culto e d’arte,
archivi e biblioteche, potendo provocare persino il crollo di tetti e
pavimenti. Il legno infestato non mostra sintomi visibili dall’esterno,
quindi, in assenza di un’adeguata prevenzione, l’attività termitica finisce
col manifestarsi solo quando i danni sono ormai in stato tanto avanzato da
risultare molto gravi. Rifuggendo infatti la luce diretta, Reticulitermes
lucifugus attacca il substrato ligneo e lo svuota dall’interno,
rispettando gli strati superficiali liberi, senza produrvi fori di nessun
tipo: l’incessante lavoro di scavo rimane quindi normalmente celato ai nostri
occhi. Il legno consumato assume il caratteristico aspetto sfogliato, con
ampie lacune intercalate da strati sovrapposti più o meno sottili, simili a
lamelle allungate nel senso delle fibre legnose. Nessun tipo di segatura
viene rigettato all’esterno e le pareti delle lacune non presentano rosura,
ma sono tappezzate con uno speciale "cemento", detto "legno di
sostituzione", ricavato mescolando terra, detriti cellulosici,
escrementi e saliva Per
ridurre il rischio di possibili infestazioni ed eliminare un substrato
favorevole ad eventuali focolai termitici si raccomanda di condurre una
continua opera di bonifica degli ambienti cercando di limitare l’umidità
presente nelle strutture, di aerare con continuità i locali per ridurre gli
effetti dell’escursione termica e di rimuovere tutte le sostanze cellulosiche
(legno, carta, ecc.) non necessarie. Grande
importanza assume il monitoraggio costante delle abitazioni per individuare
prontamente ogni possibile traccia di presenza termitica, soprattutto in
corrispondenza delle zone più umide (risalite di umidità nei muri, zone di
contatto tra diversi materiali come tra legno e ferro oppure legno e
muratura). Prestare
particolare attenzione: ·
all’eventuale formazione di camminamenti
terrosi che possono essere addossati alle pareti umide, pendere dalle
travature, fuoriuscire dalle controsoffittature, percorrere i battiscopa o
sporgere dalle fughe delle piastrelle; ·
all’eventuale volo di alati
sciamanti (simili a formiche nere alate) che invadono in massa gli ambienti
nei mesi primaverili e si raccolgono verso le fonti di luce (finestre,
vetrine, pareti bianche), lasciando a terra tappeti di ali membranose
iridescenti. |
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