
protozòi [Z] s.m. pl. Tipo di esseri viventi unicellulari
comprendenti forme eterotrofe, con piccole dimensioni (10-200 m). [In alcune classificazioni ai protozoi vengono
ascritte anche forme autotrofe (fitoflagellati).]
u
Biologia
I protozoi
presentano strutture interne particolarmente complicate paragonabili, dal
punto di vista funzionale, agli organi dei metazoi e dette perciò organiti (od
organelli od organuli), le quali provvedono al sostegno (formazioni
scheletriche), alla riproduzione, alla nutrizione e al movimento delle cellule.
Il
corpo dei protozoi è formato da una massa indivisa di protoplasma limitata da
una membrana che presiede agli scambi di materiale con l'ambiente esterno. Nell'interno
vi sono uno o più nuclei, piccole gocce di acqua, dette vacuoli alimentari, che
contengono le sostanze nutritive nei vari stadi di digestione e in alcune
specie, come ad es. nel paramecio, corpuscoli chiari detti vacuoli pulsanti
che, contraendosi ritmicamente, regolano la quantità di liquido presente nel
corpo.
I
gusci che caratterizzano alcuni gruppi, quali i foraminiferi e i radiolari,
costituiti da carbonato di calcio o da silice, presentano grande varietà di
forme: alla morte dei protozoi i loro gusci cadono sul fondo degli oceani
contribuendo alla formazione dei fanghi a globigerine e a radiolari. Il più
comune processo di riproduzione è la scissione: il piccolo organismo, raggiunto
il suo completo sviluppo, si suddivide in due cellule, ognuna delle quali
contiene metà del patrimonio genetico ereditario. Tra i protozoi sono presenti
anche le altre due forme di riproduzione agamica: la gemmazione, quasi
esclusiva degli acineti, e la sporulazione, diffusa soprattutto tra gli
sporozoi. La riproduzione sessuale (coniugazione), che si osserva nei ciliati,
mira a costruire nei due coniugati un nuovo e più vitale apparato nucleare.
All'assunzione
del cibo, che comprende organismi interi o frammenti, dai batteri alle alghe,
dai lieviti a particelle di legno, da altri protozoi a piccoli metazoi,
provvedono parti diverse della cellula, come il citostoma dei ciliati, gli
pseudopodi delle amebe o i tentacoli degli acineti: tuttavia numerosi protozoi
a vita libera (es. molti flagellati) e la maggior parte dei protozoi parassiti
assorbono il materiale nutritivo attraverso la membrana esterna del loro corpo
e in tal caso possono utilizzare solo materiale in soluzione.
Ciglia,
flagelli, membrane ondulanti e pseudopodi sono gli organi locomotori dei
protozoi: il loro movimento sembra coordinato da un sistema fibrillare
neuromotore (neuronema), per ora è stato messo in evidenza solo in poche
specie, soprattutto tra i ciliati e le gregarine. Il tipo dei protozoi
comprende le classi dei flagellati o mastigofori, sarcodici o sarcodini,
sporozoi, ciliati o infusori, acineti o suttori (questi ultimi nelle
classificazioni più recenti sono considerati una sottoclasse di ciliati). Acquatici,
i protozoi sono ampiamente diffusi in acque dolci e salate, vivono inoltre nel
terreno umido, come parassiti di animali e vegetali o simbionti con altri
organismi. Per periodi più o meno lunghi possono sopravvivere alla mancanza di
acqua con incistamento o formazione di spore. L'optimum termico per lo sviluppo
dei protozoi sembra essere compreso tra 16-25 °C: ma alcune specie svolgono il loro
ciclo vitale sui ghiacciai, colorando di verde o rosso la superficie nivale, o
in sorgenti termali.
Animali
piccoli come i protozoi sono facilmente trasportati a opera del vento e degli
animali e sono diffusi ovunque, ma abbondano specie nelle acque artiche e
antartiche, ricche di composti azotati, necessari allo sviluppo del
protoplasma.