Regno vivente

pianta s.f. (lat. planta, virgulto, pianta del piede). In senso lato, ogni organismo vegetale; in senso più ristretto, quelli provvisti di radici, fusti e foglie (le cosiddette piante superiori), cioè spermatofite e felci. (Per quanto riguarda le caratteristiche, le funzioni e le strutture della pianta, v. VEGETALE.) In partic. Albero: Piante d'alto fusto. Lett. Discendenza, progenie, ciò che deriva, che è prodotto da altro: D O pianta di buon seme / al suolo, al cielo amica (Parini). Superficie inferiore del piede; poet. il piede stesso: D Ponavam le piante / sovra lor vanità che par persona (Dante). Rar. poet. Traccia, orma: D Su per que' poggi seguendo le piante / delle fiere selvagge (Boccaccio). Proiezione orizzontale di una struttura in proporzioni ridotte; carta topografica (con scala superiore a 1 : 500). Disegno che rappresenta la disposizione di oggetti entro uno spazio, un ambiente: La pianta di una classe, di una stanza. Ruolo, elenco degli appartenenti a un ufficio: Pianta organica, essere in pianta.

LOC. DIV. Di pianta, in modo completo, totale: D Io non mi so dare ad intendere che tutta una specie di animali si possa perdere di pianta (Leopardi); più com. la forma di sana pianta: È una faccenda inventata di sana pianta. Essere in pianta stabile, avere un impiego fisso; per estens. scherz. star sempre in un luogo, non mancarvi mai.

— Bot. Pianta acaule, pianta apparentemente priva di fusto. Pianta acquatica, che vive nell'acqua o in terreni molto umidi. Pianta anfibia, pianta capace di vivere tanto in ambiente atmosferico quanto in ambiente acqueo. Pianta annuale, pianta biennale, pianta perenne, pianta il cui ciclo vegetativo è di uno, due o più anni. Pianta brevidiurna, pianta longidiurna, pianta neutrodiurna, v. FOTOPERIODO . Pianta caduca, pianta sempreverde, pianta le cui foglie cadono ogni autunno o a fogliame persistente. Pianta carnivora, pianta capace di digerire i tessuti animali. Pianta destrorsa, pianta sinistrorsa, pianta rampicante (es. fagiolo) in cui l'apice del fusto, visto dall'alto, si attorciglia al sostegno compiendo movimenti di rotazione in senso orario, oppure antiorario. Pianta effimera, che vegeta in un periodo assai breve. Pianta eliofila, pianta sciafila, pianta che vegeta bene in piena luce, o in un ambiente ombreggiato. Pianta erbacea, pianta legnosa, che ha la struttura di un'erba o la consistenza del legno. Pianta forestale, v. ESSENZA . Pianta grassa, propria dei climi aridi. (V. GRASSO .) Pianta medicinale, v. OFFICINALE . Pianta miglioratrice, pianta che lascia nel terreno dopo la raccolta un residuo di fertilità. (V. MIGLIORATORE.) Pianta monocarpica, pianta policarpica, pianta nel cui ciclo si verifica una sola volta, o più volte, la fase riproduttiva e la fruttificazione. (V. MONOCARPICOe POLICARPICO.) Pianta ornamentale, v. parte encicl. Pianta parassita, pianta saprofita, che vive a spese di un organismo o di sostanza organica in decomposizione. (V. PARASSITA e SAPROFITA.) Pianta rampicante, pianta volubile, pianta che si sostiene al supporto mediante apposite formazioni (cirri o viticci) oppure avvolgendovisi.

— Archit. e Tecn. Proiezione ortogonale, rappresentata graficamente in una scala adeguata alle dimensioni degli oggetti da rappresentare e alle finalità della rappresentazione stessa, di oggetti di varia natura (edifici, o complessi di edifici, macchine, ecc.), o delle loro parti, o della superficie del terreno. (Sin. PLANIMETRIA, usato soprattutto per rappresentazioni di oggetti di grandi dimensioni o di complessi di oggetti, e, anticamente, ICNOGRAFIA.) Pianta quotata, pianta in cui vengono riportate con riferimento a una determinata unità di misura le dimensioni dei principali elementi che vi compaiono. (V. anche DISEGNO.) Pianta longitudinale, pianta rappresentante un edificio sviluppato simmetricamente rispetto a un asse centrale. Pianta cruciforme, pianta a forma di croce. (Può essere a croce latina, quando ha l'asse longitudinale più sviluppato dell'asse trasversale, a croce greca, quando ha entrambi gli assi uguali o pressoché uguali.) Pianta centrale, proiezione di strutture svolgentisi intorno a un centro e simmetriche rispetto a due o più assi passanti per esso. Pianta ellittica, pianta centrale deformata secondo un asse. Pianta mistilinea, pianta a perimetro composto da segmenti rettilinei e archi di curva. Pianta a pettine, quella caratterizzata da un corpo di fabbrica longitudinale dal quale si dipartono ortogonalmente minori corpi di fabbrica. Pianta a raggiera o panottica, pianta caratterizzata dalla disposizione a raggiera di corpi di fabbrica longitudinali attorno a un centro dal quale si possa scorgere l'interno di ciascuno di essi. Pianta libera, pianta di edificio caratterizzato dalla reciproca indipendenza di struttura e superfici (muri, vetrate, ecc.) di delimitazione degli spazi. (Propria dell'architettura contemporanea, la pianta libera ha trovato peculiari espressioni nell'opera dei maggiori architetti del nostro secolo; Le Corbusier ne ha teorizzato l'uso nei suoi famosi cinque punti per una nuova architettura.) Pianta modulare, pianta riferita a un reticolo modulare*.

— Ind. tess. Sorta di colonnina munita di bracci orizzontali a cui si appendono i filzuoli di seta per la classificazione.

— Mat. Rappresentazione geometrica di un oggetto o di un ente matematico, ottenuta per mezzo di una proiezione ortogonale di una sezione orizzontale a un dato livello.

u Botanica

Le piante ornamentali annuali o biennali si seminano generalmente alla fine dell'inverno, da febbraio a maggio, a seconda del loro grado specifico di resistenza alle gelate tardive, delle loro esigenze di calore e delle condizioni climatiche ambientali. Fioriscono dalla fine della primavera fino a tutta l'estate. Moltissime possono essere seminate direttamente a dimora, per altre è necessario il trapianto.

v Piante bulbose e piante rizomatose

Questa categoria di piante da fiore comprende molte specie di grande bellezza, che possono essere rustiche e resistenti alle intemperie, oppure molto sensibili alle basse temperature, tanto che nei mesi invernali devono essere protette con ripari o allevate in serra. A rigore, queste piante, tutte a fioritura primaverile, possono restare nel terreno per vari anni successivi, ma di norma, per ottenere una fioritura più abbondante e di migliore qualità, si ha l'abitudine di estirpare i bulbi degli anemoni, dei giaggioli, dei giacinti, dei ranuncoli e dei tulipani in giugno-luglio, quando le foglie sono ormai secche, e di conservarli in locali sani, freschi e ben aerati; questi bulbi vengono ripiantati in ottobre o novembre, avendo la precauzione di coprire il terreno con paglia per proteggerli dalle temperature troppo basse. I gladioli si piantano dopo la fine dell'inverno; la fioritura si compie durante l'estate e fino ad autunno avanzato; poi si raccolgono i bulbi perché non siano danneggiati dal gelo.

v Piante vivaci coltivate all'aperto

Sono molto numerose e possono dividersi in tre gruppi: 1. specie rustiche; 2. specie che devono essere protette dal freddo nei mesi invernali; 3. specie acquatiche.

Le piante vivaci rustiche si riproducono sia per semina, che si fa generalmente in marzo-aprile, sia, più spesso, per via vegetativa (talee, porzioni di stelo, ecc.). Esse possono di norma restare nel terreno per più anni di seguito. Molte piante vivaci devono essere protette durante i mesi invernali, sia sul terreno, mediante ripari di vario genere, sia trasportandole in serra o coltivandole in cassoni sotto vetro. A questa categoria appartengono molte specie usate per la decorazione estiva delle aiuole: begonia, eliotropio, garofano, Lobelia erinus, Richardia africana, Salvia splendens, ecc. Queste piante si moltiplicano di solito per via vegetativa. Molte piante vivaci ornamentali sono acquatiche, molto adatte quindi per decorare specchi d'acqua o canali; tali sono per es. l'Aponogeton, vari giunchi, il Myosotis palustris, la ninfea, la sagittaria, ecc., tutte di notevole rusticità.

v Alberi e arbusti

Le specie arboree ornamentali coltivate per i loro fiori sono per lo più piante esotiche e molte di esse devono essere trasportate in serra durante i mesi invernali perché temono il freddo.